Prodotti e articoli contenenti o costituiti da nanomateriali

 

 

I nanomateriali sono utilizzati perché possono migliorare una funzione o una proprietà di un prodotto, un materiale o un articolo. Qui di seguito potrete trovare una descrizione generale del potenziale valore aggiunto di uno specifico nanomateriale in alcuni prodotti o articoli.
 

Rivestimenti e vernici

I nanomateriali sono utilizzati nelle vernici e nei rivestimenti, ad esempio, per migliorare la durata e conferire nuove funzionalità (come la facilità di pulizia grazie alle proprietà antimacchia e idrorepellenti, la resistenza ai microbi o alla scalfittura).

Attualmente i nanomateriali più adatti al settore delle vernici e dei rivestimenti sono il nano-biossido di titanio e il nano-biossido di silicio: il nano-biossido di titanio si usa nei rivestimenti in primo luogo per sfruttarne l’attività fotocatalitica che rende autopulenti le superfici. L’aggiunta di silice sintetica amorfa può migliorare la solidità e la resistenza della vernice all’abrasione, alla scalfittura e agli agenti atmosferici. Attualmente, inoltre, sono in corso ricerche sul nanoargento, sull’ossido di zinco e di alluminio, sul diossido di cerio, sull’ossido di rame e di magnesio per un eventuale uso futuro nell’ambito delle vernici.

Prodotti farmaceutici

Nel settore farmaceutico i nanomateriali sono utilizzati per lo più come eccipienti, ossia sostanze che fungono da veicolo o mezzo per un farmaco pur rimanendo inattive di per sé. Parecchie compresse, supposte e creme contengono nanomateriali come la silice sintetica amorfa, utilizzata per controllare la viscosità e l’uniformità dei componenti attivi. Inoltre, le nanoparticelle di argento si usano da molti anni come agenti antibatterici per medicare le ferite.

Cosmetici, prodotti per la cura personale

La nanotecnologia svolge un ruolo importante anche nell’industria cosmetica: i nanomateriali si possono trovare in molti prodotti cosmetici, tra cui creme solari e idratanti, prodotti per la cura dei capelli e trucchi. Tra i vantaggi principali derivanti dall’uso delle nanoparticelle nei prodotti per la cura personale figurano l’aumento della stabilità degli ingredienti cosmetici (per esempio vitamine, acidi grassi insaturi e antiossidanti) grazie al loro incapsulamento nelle nanoparticelle; una protezione efficace della pelle dai raggi ultravioletti (UV); prodotti esteticamente gradevoli (per esempio, se si utilizzano particelle più piccole di un minerale attivo nelle creme solari minerali, è possibile applicarle senza lasciare sulla pelle una vistosa traccia bianca); il direzionamento (targeting) di un ingrediente attivo verso le cellule o l’organo desiderato e la possibilità di un rilascio controllato di sostanze attive per un effetto prolungato, una tecnica esplorata anche nello sviluppo dei prodotti farmaceutici.

Materie plastiche

L’industria della plastica è un settore in cui ci si avvale ampiamente delle nanotecnologie. Lo sviluppo di nanocompositi, ossia polimeri rinforzati con nanomateriali, è una delle applicazioni maggiormente pertinenti nell’ambito dei (nuovi) materiali. I termoplastici rinforzati grazie alla nanotecnologia resistono al calore, sono ignifughi, conferiscono stabilità e sono in grado di condurre l’energia elettrica. Il nitruro di titanio, per esempio, è un materiale estremamente solido utilizzato nella plastica, come nel caso dei contenitori di polietilene tereftalato (PET), per migliorarne le proprietà fisiche e l’efficacia dei processi di produzione del PET.

Tessuti, prodotti tessili e indumenti

Molti dei prodotti tessili d’uso comune al giorno d’oggi contengono nanomateriali: alcuni prodotti tessili per bambini possono essere rivestiti di nanoargento per fornire protezione antibatterica, mentre il nano-biossido di titanio rende i costumi da spiaggia resistenti ai raggi UV e molte giacche da montagna impermeabili e tovaglie antimacchia sono rivestite con silicio amorfo sintetico nano. Per aumentare la resistenza all’abrasione, i prodotti tessili possono essere rivestiti di nano ossido di alluminio, nanotubi in carbonio o silicio amorfo sintetico nano.

Attrezzatura sportiva

Nell’ambito dei prodotti sportivi i nanotubi in carbonio costituiscono il nanomateriale maggiormente diffuso, soprattutto per produrre attrezzature più leggere e al contempo più rigide quali racchette da tennis, mazze da golf e telai di biciclette.

Prodotti alimentari

La nanotecnologia presenta applicazioni anche nel settore alimentare. I principali sviluppi finora registrati riguardano l’alterazione della struttura degli ingredienti alimentari, l’incapsulamento di questi ultimi o degli additivi, lo sviluppo di nuovi sapori, il controllo del rilascio dei sapori, la realizzazione di nanosensori per tracciare e monitorare le condizioni dei cibi durante il trasporto e lo stoccaggio e/o l’aumento della biodisponibilità dei componenti nutrizionali.

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