Attività dell’ECHA sui nanomateriali in ambito REACH e CLP

Poiché i regolamenti REACH e CLP includono i nanomateriali, l’industria e le autorità devono ottemperare ai propri obblighi e svolgere le loro attività nell’ambito dei vari procedimenti contemplati dal regolamento REACH (per esempio la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e le restrizioni) e dal regolamento CLP (per esempio la classificazione e l’etichettatura) per le nanoforme e per qualsiasi altra forma di una sostanza.

A tal fine, l’ECHA sta collaborando, nell’ambito di un forte partenariato, con i principali organismi di regolamentazione internazionali e a livello dell’UE per il consolidamento di sufficienti capacità scientifiche e normative.

Nel suo secondo riesame del quadro normativo sui nanomateriali, la Commissione europea ha concluso che il REACH offre il miglior quadro possibile per la gestione dei rischi collegati ai nanomateriali, siano essi presenti in sostanze o miscele, ma è risultato necessario definire esigenze più specifiche per i nanomateriali in questo contesto.

Tuttavia, l’esperienza dell’ECHA si è dimostrata pienamente efficace e il regolamento REACH dovrà includere disposizioni specifiche per queste sostanze; la situazione attuale, in cui tale regolamento comprende implicitamente i nanomateriali senza dichiararlo esplicitamente nel testo giuridico, lascia spazio all’interpretazione delle parti interessate.

 

Principali attività dell’ECHA:

  • attuare i regolamenti REACH, CLP e BPR per i nanomateriali, per esempio verificando la conformità dei fascicoli di registrazione;
  • condividere l’esperienza e creare consenso presso le autorità competenti degli Stati membri e i comitati scientifici;
  • fornire un feedback e consulenza ai dichiaranti che intendono registrare sostanze con nanoforme ai sensi del regolamento REACH o notificarle ai sensi del regolamento CLP;
  • partecipare e contribuire alle attività normative internazionali in corso;
  • pubblicare webinar sugli sviluppi più recenti in materia di nanomateriali nell’ambito dei procedimenti contemplati dai regolamenti REACH e CLP;
  • ospitare il gruppo di esperti sui nanomateriali dell’ECHA, un gruppo consultivo informale composto da esperti degli Stati membri dell’UE, della Commissione europea, dell’ECHA e di organizzazioni accreditate delle parti interessate. Il suo incarico consiste nel "fornire consulenza informale su qualsiasi questione scientifica e tecnica concernente l’attuazione della normativa BPR, REACH e CLP in relazione ai nanomateriali";
  • istituire l’osservatorio UE per i nanomateriali.

 

La verifica della conformità al REACH

In collaborazione con gli Stati membri dell’UE, l’ECHA facilita due diversi processi di valutazione previsti dal REACH: la valutazione dei fascicoli e quella delle sostanze.

Nel caso della prima, l’ECHA può svolgere un controllo di conformità per qualsiasi fascicolo di registrazione; lo scopo del controllo di conformità è verificare che vengano rispettate tutte le prescrizioni informative. Nel caso in cui non lo siano, l’ECHA può richiedere ulteriori informazioni o sperimentazioni.

La valutazione delle sostanze è volta invece a verificare se una sostanza rappresenti o meno un rischio per la salute umana o per l’ambiente. L’ECHA può richiedere ulteriori informazioni o sperimentazioni per chiarire il dubbio. Le sostanze soggette a questo processo sono riportate nel piano d’azione a rotazione a livello comunitario.

Attualmente devono essere valutate le seguenti sostanze con nanoforme.

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