Sicurezza

Worker painting a car

In che modo i nanomateriali influiscono sulla salute umana e sull’ambiente? Non è semplice rispondere a questa domanda: nonostante la grande esperienza acquisita dagli scienziati nella valutazione della sicurezza e della tossicità delle sostanze chimiche in generale, i nanomateriali comportano tuttora incertezze e problemi di natura tecnica e scientifica.

Uno dei temi che fa particolarmente discutere i tossicologi è il rischio che i nanomateriali producano sulle persone e sull’ambiente effetti biologici peculiari non riscontrati nelle sostanze chimiche in genere.

Poiché i nanomateriali rappresentano un gruppo di sostanze chimiche molto diversificato, è difficile  generalizzare in proposito e occorre considerarli caso per caso, come avviene con qualsiasi altra sostanza chimica.

Tuttavia, qualche generalizzazione è possibile: per esempio, il comitato scientifico UE dei rischi sanitari emergenti e recentemente identificati (SCENIHR) aveva già concluso nel 2006 che un nanomateriale facilmente solubile dovrebbe presentare, nella maggior parte dei casi, gli stessi valori di tossicità della forma convenzionale; ciò è stato confermato in pareri più recenti da altri comitati/gruppi di esperti del comitato scientifico della sicurezza dei consumatori (CSSC), dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA).

Inoltre è stato svolto un lavoro considerevole per studiare i possibili effetti che i nanomateriali possono causare sul materiale genetico delle cellule, ivi compreso il potenziale meccanismo all’origine. Per di più, in virtù dell’esperienza maturata finora in materia di nanomateriali, gli scienziati hanno proposto nuovi approcci per valutarne gli eventuali rischi e si continua a lavorare per aumentare le nostre conoscenze onde sperimentare e valutare al meglio  i possibili rischi e pericoli associati a queste sostanze.

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